Nel 1915, Tito, fondatore dell’odierna pelletteria Mancini, si trasferiva con la famiglia da Ascoli Piceno, dove esercitava il mestiere di sellaio, a Roma in cerca di fortuna.

Inizialmente, non trovando miglior sistemazione, apriva una bottega in uno dei fornici del Teatro di Marcello che all’epoca era interrato fino al secondo ordine.

In seguito ai lavori di scavo per rimettere in luce l’intero monumento la bottega fu trasferita negli attuali locali dove, da quattro generazioni, i discendenti del Signor Tito continuano la tradizione nel campo della pelletteria.